Come Non Andare a Soffrire per Sempre all'Inferno


Un uomo che brucia all'inferno

Cosa devi fare per non finire all'inferno? Come eviti la dannazione?

In questo articolo ti parlo del peccato grave, perché ti manda all'Inferno e quando lo commetti. 

In questo modo saprai come riconoscerlo ed evitarlo. Avrai chiaro come evitare di dannarti. Iniziamo quindi.

Cos'è il peccato mortale?

Commetti un peccato mortale, quando infrangi in modo grave i comandamenti di Dio o le norme della Chiesa.

I peccati gravi sono chiamati anche peccati mortali. Ti fanno perdere la grazia, cioè lo stato di amicizia con Dio. Chi muore senza grazia non si salva. Non è una bella cosa questa, non è vero? 

Immagina il peccato grave come un malattia mortale tipo l'infarto. Solo che invece di uccidere il corpo, uccide l'anima. Infatti si chiama peccato "mortale" per questo motivo.

La Chiesa insegna che bisogna pentirsi dei peccati mortali e confessare (se puoi farlo) tutti quelli che ti ricordi. Solo così non andrai all'inferno.

Quando commetti un peccato mortale?

Per commettere un peccato mortale, ci devono essere tre condizioni. San Tommaso d'Aquino, nella Summa Theologiae, le spiega chiaramente:

  1. Materia grave: l'azione infrange in modo grave i comandamenti di Dio o le norme della Chiesa
  2. Piena avvertenza della mente: la persona sa che quella azione è un peccato mortale. Non è confusa. Non è inconsapevole.
  3. Deliberato consenso: nessuna ha costretto la persona a fare quell'azione

Ad esempio: immagina di voler tradire tua moglie. Sai benissimo che è peccato grave. Sei sano di mente. Nessuno ti sta costringendo a tradirla. Decidi di farlo lo stesso. Questo è un peccato grave al 100%.

Altro esempio: immagina di voler dire una bestemmia. Sai che non bisogna dirle. Sei sano di mente. Nessuno ti sta costringendo. La dici lo stesso. Anche questo è un peccato mortale.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica infatti ricorda:

"Affinché un peccato sia mortale si richiede che concorrano tre condizioni: «È peccato mortale quello che ha per oggetto una materia grave e che, inoltre, viene commesso con piena consapevolezza e deliberato consenso»."

(Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1857).

Alcuni esempi di peccati mortali sono: l'omicidio, la bestemmia, la pornografia, il sacrilegio, non andare a messa di domenica e molti altri.

Quindi devi pentirti dei peccati mortali per non andare all'Inferno. Fai un peccato mortale quando c'è materia grave, piena avvertenza e deliberato consenso. Adesso ti spiego cosa succede se manca una di queste condizioni.

Cosa succede se manca una di queste condizioni?

Se anche solo una di queste condizioni manca, il peccato non è mortale, ma veniale. Anche i peccati veniali offendono Dio e andrebbero confessati. Però non ti fanno andare all'Inferno. 

San Giovanni Paolo II ha detto che il peccato veniale non ti fa perdere l'amicizia con Dio, ma la indebolisce.

Pensa all'esempio di prima. Decidi di tradire tua moglie. Però c'è uno con la pistola che ti costringe a farlo. Tu non lo vorresti fare. Però, siccome c'è questo qui, lo fai lo stesso. Questo non è un peccato grave, perché ti hanno costretto. Però è comunque un peccato.

"Si commette un peccato veniale quando, trattandosi di materia leggera, non si osserva la misura prescritta dalla legge morale, oppure quando si disobbedisce alla legge morale in materia grave, ma senza piena consapevolezza o senza totale consenso"

(Catechismo Chiesa Cattolica, n°1862)

Adesso ti spiego cosa succede commetti un peccato mortale senza saperlo.

Cosa accade se qualcuno commette un peccato mortale, ma non lo sapeva?

Se una persona non si è informata bene su quello che dice la Chiesa o ha avuto un forte dubbio, ma ha agito lo stesso, la sua ignoranza è colpevole. Questo significa che il peccato è mortale, anche se non lo sapeva. 

Sant'Agostino diceva che l'ignoranza non scusa il peccato, se dipende da non essersi informati. Chi se ne frega di informarsi è ovvio che poi finisce male, non trovi?

Immaginalo come guidare senza rispettare le regole: non metti la cintura, non ti fermi agli stop. Non puoi stupirti, se poi fai un incidente.

Cosa succede invece se una persona commette un peccato mortale senza saperlo, ma si era informata?

In questo caso, la sua ignoranza è incolpevole non ha commesso un peccato mortale. San Tommaso d'Aquino afferma che l'ignoranza di questo tipo può scusare dalla colpa, perché non è volontaria.

È come un guidatore che ha seguito tutte le norme di sicurezza. Si è messo la cintura, si è fermato agli stop e così via. Però ha avuto un incidente lo stesso.

Riassumiamo.

  1. Devi confessare tutti i peccati mortali che ti ricordi per non andare all'inferno
  2. Un peccato è mortale solo se ha materia grave, piena avvertenza e deliberato consenso
  3. Se manca una di queste condizioni, il peccato è veniale e non ti fa andare all'inferno
  4. Se una persona non sapeva che un'azione fosse peccato grave, ma non si è informata o ha ignorato i dubbi, ha comunque commesso un peccato mortale
  5. Se invece si è informata e ha agito in buona fede, allora non ha commesso peccato mortale

Ricorda:

"Ricordati della tua morte, e non peccherai"

(San Cipriano)

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Fonti