In questo articolo ti spiego i principali peccati contro l'ottavo comandamento come ad esempio la calunnia, la critica e il giudizio temerario.
In questo modo li saprai riconoscere ed evitare. Così ridurrai la tua probabilità di andare all'Inferno dopo la morte. Inoltre avrai meno problemi nella vita, perché il Signore ti punirà di meno. Vediamo subito quali sono questi peccati.
I peccati contro l'8° comandamento: bugia, calunnia, maldicenza…
I peccati principali contro la legge divina sono:
- Bugia
- Calunnia
- Maldicenza
- Mormorazione
- Giudizio temerario
- Parlar male
- Ironia
- Rivelazione dei segreti
In cosa consistono queste colpe?
La bugia è il peccato di dire cose false. La calunnia è peggio: è inventare bugie per rovinare la reputazione di qualcuno.
Come afferma Sant'Agostino:
"La calunnia è una grande ferita che danneggia sia chi la riceve sia chi la pronuncia"
La maldicenza è parlare male di qualcuno. Dici i suoi difetti o le sue cattive azioni, con l'intenzione di distruggere la sua reputazione.
Ad esempio: immagina di essere con un amico al bar. Inizi a parlagli di un altro tuo amico. Gli dici quanto è noioso, stupido e tutte le sciocchezze che ha fatto. Dici così per sfogare il tuo fastidio. Questa è maldicenza. Stai rovinando la reputazione del tuo amico.
La mormorazione è simile alla maldicenza, ma qui l’obiettivo è rovinare le amicizie. Infatti non è mai giusto danneggiare un amico in questo modo.
Il giudizio temerario è un altro peccato grave. Consiste nel sospettare che qualcuno abbia cattive intenzioni o abbia fatto qualcosa di male, senza avere prove o con prove insufficienti.
"Non giudicate per non essere giudicati"
(Matteo 7, 1)
Il parlar male è il peccato di parlare dei difetti degli altri senza un vero motivo.
L’ironia è un altro peccato simile: prendere in giro qualcuno. Non è certo una cosa buona, no?
Infine, la rivelazione dei segreti è un grave peccato. Significa raccontare un segreto che ti è stato detto.
Qual è la gravità di queste colpe
Questi peccati possono essere mortali o no, a seconda dei danni causati.
Ad esempio: una bugia di scusa di solito è un peccato veniale. Rivelare un segreto importante è un peccato grave.
Perché non basta confessare questi peccati
Non basta confessarle per essere perdonati da queste colpe. Devi anche riparare al male fatto.
Come scrive il Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 2487):
"Ogni colpa commessa contro la giustizia e la verità impone il dovere di riparazione, anche se il colpevole è stato perdonato".
Ad esempio, se hai detto bugie, devi dire che ti sei inventato tutto. Se hai parlato male di un amico, vai dalla persona che ha sentito il tuo discorso e chiedi scusa. Se non puoi fare queste azioni, fai una piccola o grande elemosina, in base al danno che hai causato.
La regola da seguire per evitare questi peccati è semplice: o parli bene degli altri o non parli per nulla.
Riassumiamo.
I principali peccati contro questo comandamento sono:
- La bugia
- La calunnia
- La maldicenza
- La mormorazione
- Il giudizio temerario
- Il parlar male
- L'ironia
- La critica
- La rivelazione dei segreti.
- Non basta confessare questi peccati, bisogna anche riparare al male fatto.
- Se non puoi riparare, devi fare un'elemosina proporzionata ai danni compiuti.
Ricorda:
"Chi calunnia in segreto il suo prossimo io lo farò perire"
(Salmo 100, 5)
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